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Perché è la sensibilità a fare la foto, la macchina è solo lo strumento

Alessandro Tripodi è nato a Roma nel 1977, la sua formazione professionale ha coinciso con l’interesse per la ricerca fotografica, a frequentare numerosi stages e seminari in Italia e all’estero e, di conseguenza, a impegnarsi in un duplice ruolo: produttore di immagini su commissione e ricercatore di estetiche tese a valorizzare l’utilizzo della fotografia come mezzo di espressione personale.

La sua ricerca nel settore moda e pubblicitario, incentrata soprattutto sulla produzione di ritratti e design, non preclude la prestazione d’opera ad altre richieste che possono essergli commissionate: il suo rapporto con la committenza è totalmente incentrato sulla professionalità, sulla conoscenza delle aspettative, sulla valorizzazione del prodotto, in sintonia con le reali esigenze del mercato attuale. La sua ricerca fotografica personale è basata su temi quali il ritratto,il paesaggio ed il reportage d’autore.

Il suo impegno, costantemente motivato dal desiderio di un significativo miglioramento della qualificazione professionale, è teso a fornire un contributo, sia pur minimo, a rendere più completo e coerente il ciclo di ideazione-produzione e divulgazione, vitale ed indispensabile alla comunicazione e alla conoscenza.

Si è avvicinato al mondo della fotografia nel 1997, complice una Nikon F ricevuta in regalo dal padre. L’interesse per la fotografia informale, vista come linguaggio di espressione, è stato lo stimolo per la sua crescita.

L’ambiente e il territorio romano hanno costituito il primo “naturale” soggetto verso cui ha rivolto l’interesse e l’obiettivo. Le antiche strade, la nuova edilizia, il Tevere, le persone, la società, costituiscono i primi temi prediletti della sua ricerca fotografica.

Vivendo nella capitale partecipa ai grandi movimenti culturali (e fotografici) che stanno caratterizzando l’attuale periodo. Tale partecipazione, può essere il miglior stimolo, se non pure l’avvio ai processi di osservazione, assorbimento, espressione, cui si è costretti nel realizzare una buona immagine (anche delle cose, apparentemente, più banali). Viene inserito all’interno di un processo più complesso che trae sollecitazioni dal confronto con altre esperienze, dalla continua applicazione, dallo studio e dalla ricerca.

Dal 2007 frequenta degli stage di fotografia pubblicitaria e industriale presso Officine Fotografiche Associazione Culturale Roma sotto la guida del Presidente, e suo maestro, Massimo Ciampa.